Treno ad idrogeno: entro il 2021 in Italia

Ci sono importanti novità nel settore della locomozione: Le aziende Alstom e Snam lavoreranno insieme per portare in Italia i treni a idrogeno nel 2021.

La Alstom è una delle più grandi aziende mondiali nelle soluzioni legate alla mobilità sostenibile mentre la Snam è un colosso globale delle infrastrutture energetiche.

La collaborazione prevede un piano quinquennale e riguarderà il Coradia iLint, il treno a idrogeno di Alstom già funzionante da più di un anno in Germania.

Il Coradia iLint è già in servizio da 550 giorni ed ha percorso più di 180.000 km alimentato e spinto dall’energia ad idrogeno.

I serbatoi dell’idrogeno sono posizionati sulla parte superiore del locomotore, mentre le batterie sono alloggiate in basso, accanto ai motori e alle ruote.
La sua autonomia è di circa 600 km con una velocità massima di 120 km/h, che una versione successiva potrebbe portare a 140 km/h aumentando anche l’autonomia a 1.000 km.
L’autonomia è determinata anche dal rifornimento dell’idrogeno che avviene una volta al giorno da specifici distributori con un sistema a pressione a 350 atmosfere. 
Il tempo per il “pieno” è di 15 minuti.

L’accordo ha l’obiettivo di realizzare, già all’inizio del 2021, progetti che includono i treni a idrogeno, l’infrastruttura necessaria all’approvvigionamento e al corollario di servizi legati alla gestione e alla manutenzione.

La Alstom si dedicherà alla fornitura e alla manutenzione dei treni a idrogeno, mentre la Snam penserà all’infrastruttura per la produzione, al trasporto e a rifornire l’idrogeno.
Dopo aver abbandonato progressivamente le automobili, l’alimentazione a idrogeno potrebbe quindi aver trovato la sua ragion d’essere nella mobilità ferroviaria; grazie a una struttura anche di tipo economico che potrebbe sostenere meglio i costi maggiori di questa tecnologia rispetto a quelli dell’elettrico nelle automobili.

Il futuro è delle locomotive ad idrogeno.

Grazia Crocco

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