ITALIA e USA in pole position per il vaccino anti COVID19

Alcuni ricercatori italiani sono in prima linea nell’aiutare degli scienziati americani a trovare un vaccino efficace contro il Coronavirus.

Sono già all’ opera ricercatori, medici, professori impegnati nelle più importanti istituzioni pubbliche e private degli Stati Uniti.

Nel team c’è già la virologa Ilaria Capua (docente all’Università della Florida a Miami), Alessandro Vespignani, 55 anni (fisico informatico, direttore del «Laboratory for the modeling of biological and Socio-technical Systems alla Northeastern University di Boston). Sono circa dieci anni che Vespignani è uno dei massimi esperti di epidemiologia computazionale e i suoi modelli matematici sono un riferimento obbligato nel confronto internazionale.

L’ambasciata italiana a Washington ha stilato una lista di circa 42 specialisti in posizioni chiave negli Usa, da impegnare nella ricerca per il vaccino.

Nel bel mezzo della pandemia ha un ruolo di primaria importanza il più grande centro di ricerca degli Stati Uniti, il National Institutes of Health (Nih) di cui fa parte il Niaid, il National Institute of Allergy and Infectious Diseases, sede a Bethesda, pochi chilometri da Washington.

A capo del Niaid troviamo Anthony Fauci, virologo della task force della Casa Bianca. Ed in prima linea Cristina Cassetti, 51 anni, vice direttrice della Divisione di Microbiologia e Malattie infettive.

E nata e si è formata a Roma, con un dottorato in Virologia, poi si è perfezionata alla Rutgers University (New Jersey), mantenendo un rapporto di collaborazione con l’Ospedale Spallanzani.

Dalla fine di gennaio la Cassetti sta studiando lo sviluppo di quattro vaccini.

Mentre il progetto più avanzato tra tutti è quello della società Moderna, che ha sede a Cambridge in Massachusetts. 

A lavorare alla Moderna troviamo Andrea Carfi, dal 2018 capo della «Ricerca sulle malattie infettive». E’ un cervello in fuga. Si è laureato in Chimica all’Università di Pavia nel 1993. Poi ha conseguito il Master in Biochimica all’Università di Kent, nel Regno Unito, e il dottorato di ricerca in «Biologia strutturale» all’Ibis J-P Ebel a Grenoble, in Francia. Arriva a Boston nel 2007 e lavora nei gruppi farmaceutici principali, Gsk, Novartis, Merck, fino ad approdare a Moderna. Tutti i suoi attuali studi sono dedicati al vaccino contro il coronavirus.

Nel regno dell’immunologo statunitense di Fauci, incontriamo Paolo Lusso, torinese, laurea in Medicina nel 1981, dottorato in Oncologia a Bologna e specializzazione Malattie infettive a Milano. Ha lavorato per 10 anni al National Cancer Institute di Bethesda con Robert Gallo, scopritore con Luc Montagnier del virus Hiv. Anche la moglie di Lusso, Patrizia Farci, lavora da molti anni con Fauci. E stata la donna più giovane a diventare professore ordinario di Medicina interna in Italia. Completa la colonia italiana del Niaid Luigi Notarangelo, con una funzione di spicco: capo del laboratorio di Microbiologia e Immunologia clinica. E uno studioso dei meccanismi cellulari alla base delle immunodeficienze e nel trattamento di queste disfunzioni. Andrea Gambotto, professore di Chirurgia all’University of Pittsburgh School of Medicine. Viene da Bari e sta sperimentando una specie di cerotto come antidoto al Covid19. Se n’è parlato a lungo nelle scorse settimane. Guido Silvestri, capo della Divisione di Microbiologia e di Immunologia alla Yerkes National Primate Research Center della Emory University in Georgia, è, invece, impegnato nel campo delle terapie. Studi ad Ancona, Firenze e in Pennsylvania, è un punto di riferimento nella cura dell’Aids. Infine Camillo Ricordi, professore all’Università di Miami, in Florida, sta coordinando un team internazionale per testare una terapia che mira a bloccare l’infiammazione polmonare provocata dal Covid-19. Collabora con The Cure Alliance, organizzazione no profit di Miami, gemellata con la Fondazione Cura Alliance Onlus di Roma.

Ci auguriamo che tutto questo lavoro di ricerca porti al frutto sperato di un vaccino mondiale efficace per tutti.

Grazia Crocco

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