Covid 19: l’Europa si muove

L’intero mondo è in pandemia a causa del Covid 19, malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2 appartenente alla famiglia dei coronavirus.

Il virus colpisce principalmente le persone dalle basse difese immunitarie o con malattie importanti.

Per combattere il virus la maggior parte degli Stati ha adottato il metodo della quarantena, permettendo di uscire alle persone solo in caso di stretta necessità come recarsi al supermercato o in farmacia.

Per l’intera Europa questa emergenza sanitaria è una vera e propria novità, che i vertici europei stanno affrontando con diversi provvedimenti.

Infatti già da alcune settimane la Commissione europea, organo esecutivo dell ‘UE ha messo in campo una serie di iniziative per affrontare la crisi economica e sanitaria legata alla diffusione del coronavirus.  

Tra i principali obiettivi che l’UE cerca di adottare per fronteggiare il Coronavirus troviamo quelli di :

Assicurare le forniture necessarie ai nostri sistemi sanitari.

– Difendere i posti di lavoro.

– Dare un sostegno alle imprese e assicurare che la liquidità del nostro settore finanziario possa continuare a sostenere l’economia.

– Consentire la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita.

Per sostenere i singoli Stati dell’Unione la Commissione europea ha deciso di sbloccare circa 3 miliardi di euro dal bilancio dell’UE, con la possibilità di contributi supplementari da parte degli Stati membri e soggetti privati.

Ogni giorno La Commissione europea interagisce tramite videoconferenza, con tutti i ministri nazionali della salute e degli Interni.

Nelle varie riunioni, i leader europei discutono sulle misure da attuare per contenere la pandemia di coronavirus.

L’agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) dà alle autorità nazionali linee guida, dati, analisi del rischio e raccomandazioni anche in caso di epidemia come il coronavirus.

I vertici dell ‘UE sin da subito si sono adoperati per reperire mascherine, respiratori e altri dispositivi di protezione individuale, ed hanno avviato una procedura accelerata congiunta di appalto per l’acquisto di nuove forniture.

La Commissione ha bloccato anche le esportazioni di dispositivi medici al di fuori dell’UE

Sempre la Commissione ha deciso di restringere temporaneamente i viaggi non essenziali da Paesi terzi verso l’Unione europea, e ha pubblicato una serie di orientamenti per garantire l’applicazione coerente dei diritti dei passeggeri in tutta l’UE e contenere i costi per il settore dei trasporti.

Gli orientamenti si applicano ai diritti dei passeggeri del trasporto aereo, ferroviario, stradale e marittimo.

Lo scorso due aprile la Commissione europea ha proposto SURE, ovvero uno strumento di solidarietà di 100 miliardi di euro utilizzato per aiutare i lavoratori e le imprese in difficoltà. 

Tramite SURE, verranno erogati prestiti garantiti dagli Stati membri.

La Banca Centrale Europea ha stanziato un pacchetto di emergenza da 750 miliardi di euro per alleviare l’impatto della pandemia di coronavirus.

I ministri delle finanze dell’UE hanno ritenuto di sospendere i limiti di spesa per i bilanci nazionali per dare ai paesi dell’UE spazio sufficiente per combattere la pandemia di coronavirus. È pertanto sospesa la regola che prevede che il disavanzo di bilancio di un paese rimanga entro il 3% del PIL.

Le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato consentiranno eccezionalmente agli Stati membri di agire in modo rapido ed efficace per sostenere i cittadini e le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, che incontrano difficoltà economiche a causa dell’epidemia di COVID-19.

Lo scorso 22 marzo la Commissione ha approvato le misure italiane di aiuti pari a 50 milioni di euro per sostenere la produzione e la fornitura di dispositivi medici, come i ventilatori, e di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

37 miliardi di euro  sono stati stanziati dall’UE nel settore della politica di coesione ed in quello della lotta contro il coronavirus e ai sistemi sanitari, imprese e lavoratori colpiti dall’emergenza.

Circa 7 miliardi saranno destinati a beneficio dell’Italia.

1 miliardo di euro circa sarà riorientato dal bilancio dell’UE come garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti, al fine di incentivare le banche a fornire liquidità a PMI e imprese a media capitalizzazione. I finanziamenti per un totale di circa 8 miliardi di euro, permetteranno di aiutare almeno 100 mila PMI europee e imprese a media capitalizzazione.

La Commissione provvederà, inoltre, a fornire sospensioni dei debiti ai debitori colpiti dalla crisi.

Su richiesta delle autorità italiane, la Commissione europea prorogherà di un mese il termine per la presentazione delle domande degli agricoltori italiani che hanno diritto a un sostegno al reddito nel quadro della politica agricola comune (PAC). 

L’utilizzo dei fondi destinati all’agricoltura e alla pesca sarà molto più flessibile.

La Commissione presenterà questa settimana un’ iniziativa europea per la cassa integrazione, SURE, per aiutare i paesi più colpiti dalla crisi, tra cui Italia e Spagna, con l’obiettivo di salvare milioni di posti di lavoro e riavviare al più presto il motore dell’economia europea.

Il 17 marzo la Commissione ha informato che sosterrà il lavoro della società tedesca CureVac impegnata, principalmente nello sviluppo e nella produzione di vaccini anti-Coronavirus, con un sostegno fino a 80 milioni di €.

C’è un fondo anche per le Start Up e le imprese tecnologiche che progettano idee innovative per rispondere all’emergenza Covid-19. 

Per quanto riguarda la ricerca medica sono già stati attribuiti 47,5 milioni di euro per ricerca, diagnosi, trattamenti, sostenendo 18 progetti focalizzati sul coronavirus che coinvolgono 136 gruppi di ricerca in tutta Europa. 

Le ultime notizie sull ‘operato della Commissione Europea sono che sta lavorando ad un fondo speciale per la ricostruzione dell’Europa dopo la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19 “finanziato con obbligazioni sostenute da una garanzia fornita dagli Stati membri”, sul modello utilizzato per finanziare Sure, il piano della Commissione che mira a sostenere i programmi a tutela dell’occupazione degli Stati membri come la cassa integrazione, il Kurzarbeit tedesco e lo chomage partiel francese. Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, in un’intervista al quotidiano economico-finanziario tedesco Handelsblatt.  

Sure sarà finanziato dalla Commissione emettendo obbligazioni sul mercato, garantite da fondi forniti dagli Stati membri (la Commissione ha rating tripla A da parte di quasi tutte le maggiori agenzie, quindi può collocare obbligazioni offrendo rendimenti molto bassi): i fondi raccolti in questo modo verranno girati agli Stati membri sotto forma di prestiti a tassi analoghi a quelli spuntati dall’esecutivo Ue sul mercato (tecnicamente si tratta di prestiti back-to back).  

Anche durante la crisi del debito – ricorda Dombrovskis – la Commissione emetteva obbligazioni e li passava agli Stati sotto forma di prestiti. La tecnicalità non è affatto nuova“.

Non sappiamo quando la situazione tornerà alla normalità, quando si potrà tornare ad uscire, viaggiare , ritornare alle nostre abitudini ma siamo certi che non siamo soli.

https://ec.europa.eu/italy/news/20200317_covid_19_risposta_europa_it

https://it.notizie.yahoo.com/dombrovskis-ue-lavora-fondo-da-152428862.html

Grazia Crocco

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