I vestiti di alghe che assorbono Co2

Per gli stilisti di oggi , utilizzare capi con materiali eco – sostenibili è una delle sfide del momento.

Funghi, ananas e alghe sono fibre vegetali che sono da tempo usate nel settore della moda.

L’ultima novità prevede l’avvalersi di materiali che assorbono addirittura l’anidride carbonica dall’atmosfera come alcuni tipi di alghe, per produrre capi di abbigliamento «carbon-negativi».

Nina Marenzi (fondatrice e direttrice di Sustainable Angle, un’organizzazione non profit che promuove tessuti ecologici) afferma che: «La moda fa parte del problema come della soluzione e spiega che :«Iniziamo col rendere sostenibili i tessuti, e vediamo se la filiera della moda ci segue».

La startup londinese Post Carbon Lab si è servita così di alghe per creare dei vestiti che replicano il processo della fotosintesi. Indumenti rivestiti da uno strato di alghe vive, che assorbono e trasformano così il carbonio in zucchero.

«Una grande maglietta, spiega la co-fondatrice, Dian-Jen Lin, equivale a quasi un metro quadrato di materiale ed è in grado di rilasciare tanto ossigeno quanto una quercia di sei anni.

La sua società sta lavorando con designer e aziende del settore per adattare il principio di questo rivestimento a base di alghe a prodotti diversi, dalle scarpe agli zaini e alle tende. Questi tessuti hanno bisogno di luce e anidride carbonica, quindi vanno usati in zone ben ventilate.

Il lavaggio in lavatrice li danneggerebbe, ecco perché vanno lavati solo a mano. Insomma richiedono un po’ di attenzione. Lin e il suo socio, Hannes Hulstaert, stanno testando i limiti di questo rivestimento, che può anche cambiare colore, a seconda di vari fattori, tra cui le condizioni atmosferiche, dal verde al giallo, arancione e bruno, fino al bianco e trasparente.

Il futuro della moda è nei tessuti che assorbono il Co2.

Grazia Crocco

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