DUBAI: capitale dell’auto autonoma

La guida autonoma, negli Emirati Arabi, sarà presto realtà. Almeno secondo W Motors, l’azienda emiratina che, insieme alla consociata cinese Iconiq Motors e ad una serie di partner tra cui Microsoft, ha creato Muse, prototipo di automobile a guida autonoma che potrebbe sfrecciare sulle strade di Dubai in un futuro molto prossimo: dopo qualche prova in occasione di Expo 2020, potremmo vederla sulla Sheik Zayed Raod già nel 2023.

Muse, esposta alla International Defence Exhibition and Conference che si è da poco conclusa ad Abu Dhabi, sarà presentata ufficialmente al Salone dell’Auto di Shanghai il prossimo aprile. “Il passaggio dai veicoli convenzionali a quelli autonomi avverrà molto prima di quanto ci aspettiamo”, ha sottolineato l’amministratore delegato di W Motors, in linea con la recente introduzione della Dubai Autonomous Transportation Strategy, che dovrebbe trasformare il 25% del trasporto totale di Dubai entro il 2030, riducendo le emissioni di carbonio e gli incidenti sulle strade.

Secondo la società di investimenti americana BlackRock, nel 2035 il 75% delle auto sarà a guida autonoma o controllabile da remoto .

Tra diversi anni quindi circoleranno quasi del tutto auto autonome molto sicure ed efficienti.

Il problema? Non tanto la tecnologia, che è quasi pronta fino al cosiddetto “livello 5”, ovvero guida completamente autonoma senza conducente, quanto piuttosto la sicurezza, la messa a norma delle strade e tutto il campo legale: dalla programmazione dei veicoli che si devono relazionare al comportamento imprevedibile degli automobilisti umani e dei pedoni, fino alla definizione delle responsabilità in caso di incidenti.

Proprio per questo, qui negli Emirati, è al lavoro già da qualche anno un organismo ad hoc, il Dubai Electronic Security Center, con l’obiettivo di lanciare il primo standard di sicurezza informatica per i veicoli autonomi nella regione.

Grazia Crocco

Condividi l'articolo

Grazia Crocco Autore