OLLI 2.0 : Il pulmino a guida autonoma

Si chiama Olli, è un piccolo autobus a guida autonoma ed è prodotto dalla grande casa automobilistica americana Local Motors.

Nel 2016 era stata già presentata la prima versione che è attualmente utilizzata in alcuni campus universitari ed anche in basi militari per spostamenti brevi di persone all’interno di spazi delimitati.

La produzione di Olli 2.0 è partita nello scorso luglio e gli shuttle saranno resi disponibili negli ultimi mesi del 2019.

 

Ancora non si sa, invece, quando inizierà a circolare per le strade delle città.

La versione aggiornata di Olli assomiglia alla prima per quanto riguarda il design e la velocità massima di spostamento, che è di circa 40 km/h.

Il nuovo pullmino, realizzato per l’80% con materiali prodotti da stampanti 3D, è in grado di percorrere fino a 160 km con una sola carica.

Per quanto riguarda il livello di guida autonoma è , per il momento, al quarto.

Esternamente sono montati sensori sia sul lato anteriore che sul posteriore per individuare la presenza di pedoni in strada. Frontalmente è stato dato allo shuttle un aspetto antropomorfo in modo da renderlo più appetibile ai passeggeri che devono prenderlo.

All’interno sono stati aggiunti due posti in più per i passeggeri ed è stata garantita una grande adattabilità del mezzo a seconda dei diversi servizi per cui può essere impiegato.

Ci sono stati miglioramenti sui microfoni e i touchscreen con cui le persone possono interagire, mentre da un punto di vista dei software la presenza di Api aperte garantisce lo sviluppo potenziale di infinite interfacce con l’utente. Si sta anche studiando come implementare a bordo l’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata e virtuale. Ci sono stati passi in avanti anche per quello che riguarda l’uso dell’AI: se nella prima versione era disponibile solo Watson di Ibm, ora gli utenti potranno anche trovarsi di fronte interfacce di comunicazione create attraverso Amazon Lex.

La prossima versione sarà sicuramente ancora più migliorata.

Grazia Crocco

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Grazia Crocco Autore