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In Arabia Saudita la città del futuro

L’Arabia Saudita sta dando una svolta al suo futuro aprendosi al mondo e alla tecnologia. Grazie al programma portato avanti dal principe ereditario Mohammed bin Salman, il Paese arabo, da sempre considerato roccaforte dell’Islam più radicale, si sta evolvendo trasformandosi in uno stato moderno e altamente tecnologico, attraverso il piano “Saudi Arabia Vision 2030”.

Il progresso saudita si sviluppa su due direttrici ben definite: una di carattere socio-economica e l’altra tecnologica.

Infatti, sul piano sociale, ha avuto un gran risalto mediatico il recente riconoscimento delle libertà femminili che si è concretizzato con la possibilità di guidare, di assistere o partecipare a eventi sportivi fino alle facilitazioni per l’apertura di imprese private e a una maggiore elasticità sull’abbigliamento con l’eliminazione dell’obbligo di indossare abiti neri.

Anche dal punto di vista dello sviluppo economico, l’obiettivo del principe ereditario è quello di sganciare l’economia saudita dal petrolio, puntando su cultura, turismo e servizi. In questo senso si deve leggere la riapertura dei cinema dopo il divieto in vigore da 35 anni che coinvolgeva tutte le sale del Paese, nonché l’introduzione di una serie di facilitazioni nella richiesta dei visti turistici, che fino a qualche mese fa erano riservati solamente ai pellegrini musulmani che si recavano in visita alla Mecca.

Ma il punto fondamentale nel progetto innovatore risiede nel settore tecnologico. Le start up saudite ricevono sempre più maggiore libertà di azione e maggiori incentivi economici. Addirittura, le grandi multinazionali dell’hi-tech hanno cominciato a guardare con interesse alle nuove politiche: la Alphabet , che sta trattando con la Aramco (la più grande compagnia di idrocarburi) la creazione di un nuovo hub tecnologico e addirittura  Amazon.

Il fiore all’occhiello della rivoluzione tecnologica è Neom, ossia la grande città industriale ipertecnologica che si sta costruendo sul mar Rosso. Un progetto da 500 miliardi di dollari con l’obiettivo di incarnare in tutto e per tutto la perfetta città del futuro.

L’energia verrà direttamente da fonti rinnovabili, la connessione internet sarà libera e ultra veloce in tutte le zone della città, verrà impiegata la tecnologia driverless con mezzi a guida autonoma. Oltre alla tecnologia, verranno previsti ampi spazi per intrattenimento e vita sociale. Il tutto in un’area 33 volte più grande di New York.

Per realizzare il progetto, presentato in occasione del forum “Future investment initiative”, a cui hanno aderito 3.500 businessman provenienti da 88 Paesi, è stato scelto un top manager occidentale di fama mondiale; Klaus Kleinfeld, ex amministratore delegato di Siemens.

Finalmente l’Arabia Saudita sta uscendo dal suo isolamento religioso ed economico, permettendo a un paese notoriamente ultraconservatore di aprirsi al mondo.

Grazia Crocco

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