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La PEROVSKITE: il materiale innovativo del fotovoltaico

In futuro sarà possibile ottenere delle celle solari così sottili ed efficienti da poter essere inserite perfino in tende o indumenti.

L’Università di Cambridge ha realizzato una ricerca dettagliata, guidata dal Professor Richard Friends, sul materiale della perovskite, e sul suo possibile impiego in vari campi, in particolare nel settore del fotovoltaico.

Il Gruppo ha condotto gli studi all’interno della facility europea CUSBO del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano, parte del network Laserlab-Eu.

I ricercatori si sono avvalsi del metodo sperimentale di spettroscopia ultrabreve, sviluppato presso CUSBO dal team del Prof. Giulio Cerullo del Politecnico di Milano.

Questo metodo consiste, da un lato, nel simulare la luce solare illuminando, con impulsi ultrabrevi di luce laser, campioni di celle di perovskite di ioduro di piombo e, dall’altro lato, nel misurare quanta luce viene assorbita dal campione da un impulso "sonda" ritardato nel tempo.

Lo studio ha rivelato che gli eventi di collisione fra elettroni iniziano a verificarsi tra 10 e 100 milionesimi di miliardesimo di secondo (femtosecondi).

Per massimizzare l'efficienza energetica, gli «elettroni caldi» devono essere raccolti entro questo brevissimo intervallo di tempo.

La perovskite aiuterebbe questo processo perché, essendo depositata in uno strato molto sottile, consente di diminuire la distanza da percorrere per gli elettroni.

Questo studio è stato pubblicato su Nature Communications, una rivista che pubblica ricerche scientifiche di alta qualità.

In particolare, si è potuto sperimentare come poter ottenere celle fotovoltaiche da questo materiale speciale chiamato “perovskite”, che consente di realizzare celle mille volte più sottili di quelle al silicio, rendendole quindi molto flessibili e potenzialmente più efficienti.

Il termine perovskite è stato utilizzato per la prima volta nel 1840, quando il mineralogista tedesco Gustav Rose scelse di chiamare questo prezioso minerale in onore di Lev Perovskiy, grande collezionista di minerali e Ministro della Corte Imperiale russa.

È un minerale che si presenta sotto forma di cristalli opachi di forma cubica, ed è noto per essere un ottimo conduttore, per questo può essere utilizzato nel campo delle rinnovabili.

Potrebbe essere il materiale innovativo del futuro.

Grazia Crocco

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