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Come sarà la casa del futuro

Due sono le importanti innovazioni tecnologiche che in futuro interesseranno il settore edilizio e in particolare la realizzazione delle abitazioni. Infatti, grazie alla tecnologia 3D sarà possibile “stampare” lotti abitativi in poco tempo e con materiali resistenti, ma ecosostenibili; mentre, attraverso un incremento della tecnologia informatica si potranno realizzare case “smart”, ossia intelligenti, in quanto capaci di gestire al meglio, da remoto o dall’interno dell’abitazione mediante la connessione wi-fi o bluetooth, tutte le funzioni domestiche principali quali la regolazione della temperatura, l’illuminazione, la sicurezza e il funzionamento degli elettrodomestici.

Con riferimento alla tecnologia 3D, bisogna innanzitutto ricordare il suo impiego, già attuale, in particolare, nel campo biomedico con la produzione di protesi ossee, oppure nei settori industriali del vestiario (vestiti, scarpe, accessori), gioielleria e orologeria, nonché oggettistica per la casa e gli uffici.

Più dettagliatamente, per la creazione di un oggetto in 3D è necessario creare un file (o modello) tridimensionale su un pc, dopodiché si crea una serie di porzioni in sezione trasversale (fette dell’oggetto in questione) e le si stampa una sopra l’altra per creare una figura solida tridimensionale. Dopodiché, il materiale impiegato nella realizzazione del prodotto viene sistemato strato su strato, fino ad ottenere la forma desiderata.

Di recente, tale tecnologia, che si avvale dell’ausilio di una particolare stampante capace di creare oggetti tridimensionali dalle forme complesse mediante l’utilizzo di materiali ecosostenibili, innovativi e green (alumide, argento, ceramica smaltata, resina verniciata e addirittura cioccolato), è stata impiegata con successo anche nel settore edilizio.

Grazie all’utilizzo di una stampante 3D di notevoli dimensioni (alta circa 6 metri e lunga 36) e all’utilizzo di materiali innovativi, a Dubai è stato realizzato il primo edificio interamente “stampato” in 3D che ospiterà la Dubai Future Foundation.

L’edificio si estende su una superficie di circa 250 mq ed è stato realizzato solamente in 17 giorni, con un costo totale di circa 140 mila dollari.

La struttura e i complementi d’arredo sono conformi alle varie norme di sicurezza e risultano essere estremamente resistenti, grazie all’impiego di materiali speciali, e ad un’innovativa miscela di cemento armato e di una fibra di vetro rinforzata in gesso e plastica arricchita di particolari fibre. L'iniziativa è stata promossa dal progetto Dubai 3D, che ha come obiettivo quello di rendere la città degli Emirati, leader a livello mondiale della stampa in 3D. Si stima, infatti, che entro il 2030, circa il 25 per cento di tutti i nuovi edifici dello Stato potranno essere costruiti mediante questa innovativa tecnologia.

Oltre al programma di Dubai, la tecnologia 3D nel settore edilizio è stata sviluppata dalla start up ucraina Passivdom, che ha di recente ideato un robot capace di stampare un’abitazione in sole 8 ore.

Queste case rispettano anche la sostenibilità ambientale: ogni casa infatti è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, attraverso un impianto di energia solare pulita, della rigenerazione dell’acqua e del controllo della qualità dell’aria e dell’ossigeno.

Il robot può stampare un edificio di circa 35 metri quadri e l’uomo interviene solo per l’installazione di finestre, porte, tubature e sistemi elettrici.

La particolarità di queste case è che possono essere spostate e di conseguenza non è necessario che siano collegate alla rete idrica o a quella elettrica.

La casa è dotata, infatti, di una grande batteria che immagazzina tutta l’energia di cui la struttura ha bisogno, e poi vi è un serbatoio che incamera l’acqua dall’umidità presente nell’aria. Non è un problema neanche la rete fognaria perché la casa è autonoma anche sotto questo aspetto.

Inoltre l’edificio possiede una garanzia di circa 40 anni per eventuali vizi sulla costruzione o sul funzionamento generale.

Queste case sono prodotte all’interno dei laboratori della start up sia in Ucraina che in California e sono realizzate con fibre di carbonio, con resine, poliuretano, fibre di basalto e infine fibre di vetro. La casa più piccola è realizzabile in 8 ore, per i modelli più grandi può essere necessario invece un giorno o anche un mese.

L’ordinazione di queste case può essere effettuata sia in Ucraina che negli Stati Uniti partendo da una cifra base di 31.900 dollari per i lotti più piccoli. Verso la fine del 2017 verranno consegnate le prime case.

Questa casa sembra un’ottima soluzione per chi non ama la staticità, ama stare immerso nel verde od opta per una soluzione economica e materiali innovativi.

In definitiva, questi due esempi di applicazione pratica della tecnologia 3D al settore dell’edilizia, dimostrano che nel futuro potremo avere, in poco tempo, case con prezzi accessibili a tutti, realizzate con i migliori materiali e dotate di tutti i comfort possibili.

Infatti, dal punto di vista dei prezzi, come visto, quelli attuali di mercato partono da 31.900 dollari per lotti di 35 mq; mentre, sul piano del comfort e degli accessori, la particolarità che contraddistingue queste abitazioni risiede nella loro capacità di approvvigionamento autonomo di energia e di trasportabilità, tant’è vero che permettono ai più avventurosi di poter abitare addirittura nei boschi o sulla costa senza doversi preoccupare della bolletta della luce.

L’applicazione della tecnologia nelle abitazioni non si ferma solo a quella 3D e alla “stampa” delle case, ma interessa anche veri e propri aspetti informatici finalizzati alla realizzazione di case intelligenti.

A tal proposito, una smart home (casa intelligente) è in grado di sfruttare un impianto integrato di tipo domotico, per migliorare comfort, sicurezza e consumi di chi vi abita. Questo tipo di casa permette ai proprietari di gestire una serie di funzioni interne anche fuori casa.

Nella smart home troviamo un’unità centrale che collega e gestisce i dispositivi periferici. Questa controlla funzioni domestiche, tra cui l’accensione delle luci e l’apertura delle porte, o molto spesso il funzionamento degli impianti. Si possono, in questo modo, gestire con semplicità e immediatezza tutte le installazioni elettriche, termiche e idriche.

Per controllare la smart home si utilizzano, di solito, appositi telecomandi o touch screen a parete o tastiere evolute, ma è possibile lanciare gli ordini alla propria casa intelligente anche attraverso smartphone, tablet e computer attraverso particolari software ed applicazioni progettati ad hoc che sono sempre più intuitivi ed efficienti.

La smart home garantisce anche la sicurezza delle persone attraverso modalità anti intrusione, blocchi automatici di serramenti, porte e finestre e impostazioni di sistemi di allarme anche in remoto. Anche gli interruttori saranno intelligenti e, tramite smartphone o utilizzando direttamente la nostra voce, sarà possibile attivare quelli della luce, delle tapparelle, degli elettrodomestici, risparmiandoci tempo utile.

Particolare attenzione, poi, deve essere rivolta alle innovazioni tecnologiche nell’ambito degli elettrodomestici, poiché si potranno trovare frigoriferi con assistente personale in grado di guardare all’interno del frigo, senza aprirlo, di aiutare a cercare ricette, creare automaticamente la lista della spesa, formare una playlist di musica mentre si cucina e controllare la temperatura esterna. In più questo frigo avrà un proprio serbatoio interno che alimenta il fabbricatore di ghiaccio evitando così l’allaccio del frigo alla rete idrica.

La tecnologia ci accompagnerà non solo in cucina, ma anche in camera da letto grazie agli smart bed, i quali mediante l’utilizzo della tecnologia SleepIQ, che impiega un sistema di monitoraggio biometrico del sonno, e del materasso Sleep Number 360, permettono di rilevare i movimenti nel sonno e favorire un auto controllo per il miglioramento della qualità del sonno. Inoltre, tramite il sistema Responsive Air sarà possibile modificare la consistenza del materasso, e riscaldare i piedi, controllare tramite una app la sveglia, la qualità del sonno e se si sta russando.

Anche la pulizia del corpo sarà domotica attraverso la doccia tecnologica che grazie ad un controller digitale con connessione wi fi o da remoto permetterà di programmare in tempo reale la temperatura dell’acqua.

Per garantire una maggiore efficienza dell’abitazione, oltre alle avanguardistiche apparecchiature tecnologiche, le case smart saranno costruite con materiali innovativi, ecosostenibili e green per soddisfare tutte le esigenze.

Avremo pannelli in legno massiccio X-LAM a strati incrociati, che comporteranno vari vantaggi tra cui un ottimo isolamento termico, saranno antisismici, permetteranno anche un isolamento acustico e sono facili da costruire e in breve tempi.

Un altro prodotto edilizio innovativo sarà quello dei listelli in legno Brise Soleil perfetto per vari tipi di edifici capace di proteggerli dall’eccessivo soleggiamento e durevole nel tempo e resistente agli agenti atmosferici.

È previsto anche l’utilizzo di materiali riciclati come le ceramiche Ecotech che nascono dalla lavorazione di altri prodotti o di Vetri eco Glass, una linea di prodotti che sono stati realizzati con i resti di vecchi televisori o monitor di pc in disuso; questo tipo di vetro emette in minima quantità Co2 e ogni micro tessera di questo materiale è differente dall’altra consentendo così soluzioni di arredo raffinate ed esclusive.

L’ardesia ceramica, invece, è un materiale in grado di riprodurre fedelmente l’ardesia naturale tramite metodi tecnologici moderni, è disponibile in quattro colori, conferisce alle superfici l’aspetto delle pietre naturali, necessita di pochissima manutenzione e per 50 anni rimane impermeabile e resiste al gelo.

La pittura in polvere Airlite è super ecologica tanto da poter catturare e distruggere le varie sostanze inquinanti sia organiche che inorganiche presenti nell’aria sfruttando il processo di fotocatalisi naturale del biossido di titanio; così le sostanze inquinanti trasformandosi diventano idrosolubili ed inerti.

Gli ultimi due materiali innovativi che vedremo nelle case del futuro sono il laminato in pietra Stone Veener, pietra bio e primo sasso lavorabile con attrezzi e il Pannello decorativo The Breath in grado di purificare l’aria e renderla più respirabile, sia in ambienti indoor che outdoor realizzato con un particolare tessuto multistrato- idrorepellente.

Alla luce di quanto sopra, la casa del futuro non è più un’utopia, ma comincia ad essere pura realtà. Non è un caso, infatti, che nell’ultimo anno in Italia ci sia stata una forte crescita degli smart building ovvero dei palazzi intelligenti e anche delle prime smart home.

Grazia Crocco

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