UNIDO
da
40 anni un aiuto concreto ai Paesi in via di sviluppo

L’UNIDO (United Nations Industrial
Development Organization), con sede centrale a Vienna e 35 uffici di
rappresentanza in tutto il mondo, è un’organizzazione fondata nel 1966.
Avvalendosi dell’appoggio ed il contributo di 171 stati membri, dal 1985
è l’Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite incaricata ad occuparsi
di promuovere e accelerare l’industrializzazione sostenibile nei Paesi
in via di Sviluppo e nei Paesi con economia in transizione.
Alla guida dell’Unido, con la nomina
di Direttore Generale, c’è, a partire dallo scorso anno, Kandeh
Yumkella che ha ora il compito di fare il bilancio dei 40 anni di
attività dell’organizzazione. Bilancio sicuramente molto positivo visto
che i paesi che hanno goduto di un assiduo aiuto da parte dell’Unido
hanno raggiunto ottimi risultati.
Ne sono un chiaro esempio la Malesia,
il cui piano di industrializzazione redatto circa trent’anni fa ha dato
e continua a dare ottimi risultati, o Bangalore, in India, dove
l’organizzazione ha contribuito più di vent’anni fa alla costruzione di
un centro di ricerca ingegneristica che è divenuto nel tempo un polo di
importanza internazionale e che lavora oggi anche per la Toyota. Molti
altri ancora sono i progetti che si distinguono per la loro efficienza e
per gli ottimi risultati ottenuti e che potrebbero essere citati, per
tutti le linee seguite sono essenzialmente tre:
1.
riduzione della povertà
tramite l’avvio di attività produttive;
2.
diffusione del
commercio;
3.
avvio di programmi per
l’energia sostenibile.
Nello scorso anno l’Unido ha fornito
assistenza tecnica per 112 milioni di dollari (il 64% in più rispetto a
cinque anni prima) e il budget stimato per le operazioni nel 2005-2006
è di 355,8 milioni di Euro.
Anche l’Italia gioca un ruolo
importante nell’esperienza di questa organizzazione.
Nel 1987, infatti,
e stato istituito L’UNIDO ITPO Italy (Investment and Technology
Promotion Office) a seguito di un accordo siglato tra l’Organizzazione
delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale ed il Governo Italiano.
L’Ufficio ha sede a Roma ed il suo compito è quello di favorire e
sostenere la cooperazione industriale tra le imprese italiane e quelle
dei Paesi in via di sviluppo e di coadiuvare, fornendo risorse non solo
finanziarie ma anche tecnologiche e manageriali, la produttività e la
competitività economica nel rispetto dell’ambiente.
UNIDO ITPO Italy
in questi anni è riuscita così a creare un’efficiente rete di rapporti e
di relazioni economiche ed industriali tra i paesi europei e quelli del
bacino del Mediterraneo grazie alle sue attività di promozione,
valutazione tecnico-finanziaria e finanziamento dei progetti di
investimento proposti.
Il principio ispiratore
dell’Unido, dunque, non è un assistenzialismo fine a sé stesso in grado
di creare ricchezza nelle tasche di chi investe ed ulteriore povertà nel
paese cui l’aiuto è destinato. L’Unido si propone di fornire conoscenze
tecniche ed assistenza economica per far sì che la ricchezza si crei
autonomamente e per mano di chi nasce e vive nei così detti Paesi in via
di sviluppo. Cerca, in parole povere, di affrontare e combattere la
povertà non offrendo semplicemente un pezzo di pane ma facendo in modo
che chi ne ha bisogno abbia i mezzi per imparare a farselo da sé.
Rosa
Maria Rubino

