Le strade di plastica

In Olanda la ditta VolkerWessels ha iniziato a progettare un innovativo ed ecologico sistema alternativo all’asfalto come materiale per ricoprire le strade, chiamando questo progetto : “Plastic Road”. Basterebbe la plastica riciclata per sostituire definitivamente l’asfalto.

La prima strada di plastica è già stata inaugurata in una piccola cittadina olandese, Zwolle, dove è stata realizzata una pista ciclabile di circa 30 metri.

La pista ciclabile di plastica riciclata di Zwolle è lunga meno di 30 metri e  contiene dei sensori che misurano la durata del percorso, il numero di ciclisti in bicicletta su di esso e la temperatura. Un’altra pista ciclabile di questo tipo potrebbe essere inaugurata in Olanda il prossimo autunno.

Il design di PlasticRoad comprende sezioni prefabbricate e modulari, che sono leggere e possono essere installate rapidamente. Secondo i responsabili del progetto, il progetto riduce il tempo necessario per costruire un’intera strada da mesi a giorni.

L’asfalto è un materiale eccellente, ma emette 27 kg di CO2 per ogni tonnellata prodotta, contribuendo così all’aumento delle temperature in città, mentre la plastica potrebbe essere la soluzione a tutti i problemi: considerando l’enorme quantità di plastica presente nel pianeta, l’idea di costruire strade prodotte con questo materiale risulta più ecologica e conveniente.

Inoltre le strade di plastica risultano essere più leggere, riducendo il carico sul terreno e rendendo più facile l’inserimento di cavi sotto la superficie.

La plastica riciclata ha il vantaggio anche di essere più resistente alle intemperie e la sua impronta di carbonio è inferiore a quella del cemento o dell’asfalto.

Le strade riciclate possono aiutare a ridurre gli sprechi di plastica in tutto il mondo e i leader di PlasticRoad vogliono creare parcheggi, marciapiedi e intere strade.

La plastica riciclata è resistente alle intemperie e può durare molto più a lungo dell’asfalto. Secondo PlasticRoad, l’impronta di carbonio della strada è anche inferiore a quella del cemento o dell’asfalto perché non richiede l’introduzione di nuovi materiali da aggiungere. La strada ha anche un’intercapedine che può contenere tubi e cavi, e acqua piovana per prevenire le inondazioni. Potrebbe essere una vera idea rivoluzionaria se i progetti pilota dovessero andar bene.

Grazia Crocco

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