Le migliori invenzioni del “Global Grade Show”

A Dubai si è tenuta la quarta edizione del “Global Grad Show”, un importante evento all’interno della “Dubai Design Week” in cui vengono mostrati i migliori progetti realizzati dagli studenti provenienti dalle più importanti università di design.

I progetti presentati quest’anno sono circa 200 , realizzati da 92 allievi Ne abbiamo scelti sette che si distinguono per l’originalità.

Il primo è Twenty di Mirjam de Bruijn della Design Academy Eindhoven (Paesi Bassi)  che ha inventato  una serie di capsule disidratate che contengono gli ingredienti restanti di vari prodotti per la pulizia. Queste una volta immersi nell’ acqua, si agitano un po’ e si ottiene un prodotto con le stesse caratteristiche e la stessa densità di quello che acquisteremmo già pronto.

Questa invenzione è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo tanto da essersi aggiudicata il premio della giuria del Global Grad Show di quest’anno.

Il secondo riguarda un’invenzione che permette di trasformare dei sorsi d’acqua in caramelle.

 Dopo aver trascorso diverse settimane a stretto contatto con la nonna affetta da demenza, Lewis Hornby dell’Imperial College a Londra ha trovato un sistema per affrontare un problema che spesso affligge chi si trova in questa condizione: ovvero chi è spesso disidratato.

Le persone anziane, infatti, bevono di norma molto poco e questo le porta ad essere disidratate.

Hornby ha pensato di inserire l’acqua nelle sue “Jelly Drops” ovvero delle gocce composte per il 90% di acqua (più qualche eccipiente per favorirne l’assorbimento) ma in tutto e per tutto simili a caramelle colorate, facili da afferrare e difficilmente rifiutate da pazienti che conservano la curiosità per i dolci.

Una quantità di sette Jelly Drops riesce a fornire la stessa quantità dì idratazione di un bicchiere d’acqua, e sono accettate più facilmente.

La terza progettazione riguarda le api e sarebbe utile se queste per ipotesi scomparissero del tutto.

Si chiama Stem, il braccio robotico ideato da Peter Cheah della Melbourne’s Monash University: le piante disposte in piccole serre si alternano a rotazione per finire tra le grinfie di uno stelo artificiale che trasferisce il polline da una all’altra, come fanno da sempre gli insetti.

La quarta invenzione è molto utile ed innovativa e si chiama C.Mile

ed è una lavatrice ricavata nella ruota degli automezzi per il trasporto di merci.

Masoud Sistani, l’ideatore si è messo nei panni degli autotrasportatori del suo Paese, l’Iran, che trascorrono molto tempo lontano da casa e hanno l’esigenza di lavare i vestiti.

La lavatrice sarebbe ricavata nel vano più interno delle ruote e attivata dal movimento del mezzo.

C. mile è una lavatrice portatile da inserire nel cuore delle ruote dei tir: il movimento del mezzo mette in moto anche il bucato. 

Julianna Probst, dell’Università di Cincinnati ha inventato invece NOAA POR uno strumento che utilizza nanoparticelle di ossido di ferro caricate magneticamente nonché speciali filtri per separare i due liquidi e non perdere gli idrocarburi, un incentivo in più per ripulire gli ecosistemi inquinati.

La sesta invenzione selezionata è Acorn di Zhang Liye della Huazhong University of Science and Technology (Cina)che ha pensato di riutilizzare il materiale di scarto dei raccolti per creare basi compresse biodegradabili da inserire nel sottosuolo, per fare da sostrato alle nuove piante. Le radici delle nuove arrivate assorbono da ACORN minerali e nutrienti, e dopo 4 mesi la base si è completamente dissolta nel terreno, che lascia più ricco di quando è arrivata.

L’ultima invenzione selezionata riguarda il mondo del beauty e si chiama : Infinity mascara e consiste in un set riutilizzabile per il trucco delle ciglia composto da un contenitore esterno e un applicatore a forma di ditale dalla durata decennale, e da un sistema di ricariche che si sostituisce ogni 3-6 mesi.

L’inventrice è Pippa Bridges della Loughborough University (Inghilterra) che l’ha ideata per porre fine allo spreco di tubetti per mascara: contenitori in plastica che hanno una vita di pochi mesi, e quindi finiscono nel ciclo di rifiuti che ben conosciamo.

Ogni anno si possono scoprire invenzioni utili e meravigliose.

Grazia Crocco

Condividi l'articolo

Grazia Crocco Autore