eCall: l’Europa spinge per la chiamata d’emergenza

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L’ eCall è un progetto della Commissione Europea partito nel 2009 che mira a portare assistenza rapida per gli automobilisti coinvolti in una collisione in qualsiasi parte dell’Unione europea.
L’Unione europea vorrebbe rendere obbligatorio l’eCall in tutti i nuovi modelli di auto che verranno prodotti a partire da ottobre 2015.
Il 12 febbraio, un primo sì è arrivato dalla Commissione per il Mercato Interno del Parlamento Europeo, che ha votato l’obbligo dell’eCall in auto. Il 26 febbraio prossimo la risoluzione passerà all’esame dell’Assemblea plenaria di Strasburgo. I
In pratica, il sistema eCall è un dispositivo elettronico in grado di attivarsi automaticamente in caso di grave incidente e inviare ai centri di emergenza tutte le informazioni necessarie ai soccorsi per intervenire prontamente. I sistemi di sicurezza avvertiranno automaticamente i servizi di soccorso in caso di incidente grave. Anche nel caso che la vittima sia incosciente, il sistema informerà dell’esatta localizzazione dell’incidente così che i soccorritori possano partire nel giro di pochi minuti.
L’obiettivo del progetto eCall è aumentare la sicurezza delle nostre strade inserendo in tutti i veicoli un apparecchio elettronico che chiami automaticamente il 112 in caso di incidente, per permettere così di avvertire e attivare prontamente i servizi di soccorso e aumentare la possibilità di riuscire a salvare delle vite umane.
Nel momento in cui l’apparecchio eCall all’interno del veicolo rileva un forte impatto in un incidente, genera automaticamente una chiamata di emergenza 112 al centro di soccorso più vicino e trasmette, grazie alla localizzazione satellitare,  l’esatta localizzazione dell’incidente e altri dati. La chiamata può essere attivata anche in modo manuale, con i medesimi effetti, tramite un apposito pulsante. Ciò è utile, ad esempio, nel caso si sia testimoni di un incidente. Indipendentemente dal modo in cui viene attivata la chiamata, automatico o manuale, oltre alla trasmissione automatica dei dati, verrà comunque stabilita anche una connessione vocale tra il veicolo ed il centro di soccorso. In questo modo, qualsiasi passeggero dell’auto incidentata, che sia in grado di rispondere alle domande, potrà fornire al centro di soccorso ulteriori dettagli sull’incidente.
Il Parlamento Europeo ha optato per un rafforzamento della clausola di protezione della privacy modificando il progetto di legge originale in modo da limitare i dati inviati automaticamente ai centri di emergenza a quelli strettamente necessari ai aiutare il pronto intervento dei soccorsi, come ad esempio: la classe del veicolo, il tipo di combustibile utilizzato, il momento dell’incidente, la posizione esatta del veicolo, la direzione di viaggio e il numero di cinture di sicurezza allacciate
Oggi alcune vetture premium sono già predisposte per l’eCall, eppure il dispositivo è tutt’altro che caro, i costi di installazione sono, infatti, di circa 100 euro per veicolo.
Ricevere un avviso immediato del verificarsi di un incidente e della sua esatta localizzazione può ridurre i tempi di risposta dei servizi di emergenza del 50% nelle aree rurali e del 40 in quelle urbane.
Grazie a tale risparmio di tempo, l’eCall contribuirà a salvare fino a 2.500 vite ogni anno nell’Unione Europea ed a ridurre la gravità delle ferite in migliaia di casi. L’eCall permetterà anche di curare in tempi più rapidi i feriti, offrendo loro migliori prospettive di recupero. Arrivare più rapidamente sulla scena di un incidente permetterà anche di  ripristinarla più velocemente, riducendo di conseguenza la possibilità di incidenti secondari, diminuendo i tempi di congestione e rallentamenti e riducendo anche il consumo di CO2.
In termini finanziari, i costi economici derivanti dagli incidenti stradali ammontano a più 160 miliardi di Euro ogni anno. Se tutti i veicoli fossero equipaggiati con il sistema eCall potrebbero venire risparmiati fino a 20 miliardi di Euro ogni anno.

Leonardo Annese

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