La ragione dell’Europa

La virtù che sembra spenta, in Italia e in Europa, è la fortezza. L’Italia appare oggi spesso creativa, talvolta geniale, anche solidale. Ma non forte. La debolezza morale prende le forme di una coscienza che mette il denaro al primo posto, che predilige la “donna  oggetto” nell’immaginario mediatico , che si sente furba e non vile mentre  evade gli obblighi fiscali, che è sempre alla ricerca di un condono, edilizio o fiscale, perché non rispetta le regole, che combatte  il male di vivere con la cocaina perché non ha il coraggio di guardarsi dentro o di andare dal medico,  che anche nelle nazionali  sportive, tranne rare eccezioni, si dimostra senza nerbo.

Lampi di luce sono i recenti blitz delle forze dell’ordine contro la criminalità organizzata, ma dentro una mollezza e una melassa morale dilaganti. Il diritto ipertrofico, l’iperegolamentazione è un’illusione di fermezza: serve a mascherare l’impotenza e la paura di  fare rispettare le leggi.  Servono oggi guide forti, guide esemplari, coscienze che innanzitutto pongono leggi a se stesse. Quali leggi? Quei valori da cui l’Europa deriva, ma che oggi disconosce, poiché non li vive. Quei valori di cui la stessa ragione illuminista deriva. Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a Te. Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a Te. Opera in modo che la massima a cui la Tua azione si ispira possa valere come legge universale, come insegnava Immanuel Kant, autore del volumetto “La religione nei limiti della sola ragione”. Voglio sapere se l’omicidio è un’azione giusta? Devo chiedermi:  che accadrebbe se tutti commettessimo omicidi? La specie umana scomparirebbe. Dunque, l’omicidio non può essere un diritto universale ma è piuttosto un’azione immorale. Questo concetto può servirci per misurare ogni nostra azione e per verificare  quanto alcune forme del diritto italiano ed europeo siano lontane dalla morale e dalla ragione. Oggi abbiamo bisogno di recuperare la razionalità di quei valori, accettabili da tutti, al di là di ogni personale orientamento religioso, da cui l’Europa è nata e che oggi disconosce. E uscendo dalla melmosa ed ipocrita melassa libertaria  e falsamente solidale, affidarci alle coscienze più rigorose e quanto più in grado di operare e di vivere veramente secondo ragione e secondo libertà.

Domenico Crocco

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