All’ospedale italiano di Nazareth insieme Cristiani, Ebrei, Musulmani

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Quella che vi accingete a leggere è una bella storia, anzi una favola moderna, una favola di pace.
Esiste un posto al mondo dove chiunque, senza distinzione di credo, razza e condizione sociale, viene curato ed aiutato. Questo luogo è l’Ospedale Sacra Famiglia di Nazareth, fondato nel 1882 dall’Ordine dei Fatebenefratelli, adibito ad ambulatorio, con quattro posti letto che arrivano a trenta nel 1899. Oggi è l’ospedale di Nazareth e della Galilea.
All’interno della struttura operano più di trecento persone suddivise fra medici, infermieri e  personale amministrativo ed è un centro medico all’avanguardia con più di 100 posti letto, 10 reparti e 11 ambulatori.  La particolarità che più stupisce e dona speranza e che medici e pazienti sono ebrei, musulmani e cristiani.
Questo ospedale, oltre ad essere un riferimento per l’elevata qualità dei servizi e dell’organizzazione, è un luogo simbolico e fortemente aggregante in una terra che ha fatto della distinzione delle etnie e delle religioni la sua ragione di divisione.  Nel 2006, tra i vari reparti, è sorto il Reparto di Maternità all’interno del quale è presente il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva, realizzato in appena diciotto mesi di lavoro. In media all’Ospedale di Nazareth nascono 180 bambini al mese.
Il reparto di neonatologia si è realizzato anche grazie alla fondamentale collaborazione dell’Ospedale San Gerardo di Monza, che è un’eccellenza nella cura dei bambini.
La storia dell’ospedale s’intreccia con quella singolare di un italiano, il Dott. Giuseppe Fraizzoli, il quale decide di mettere la sua esperienza manageriale al servizio dell’ospedale di Nazareth e ne diventa il direttore; in breve tempo, crea un ambiente unico in cui convivono, in armonia ed amicizia, pazienti e personale sanitario di origine ebrea, palestinese, cristiana e musulmana. La circostanza esaltante da raccontare è che, questo progetto, ha coinvolto 35 professionisti di comprovata esperienza specialistica nel settore sanitario, nella formazione, nella progettazione (medici, infermieri, architetti, ingegneri, tecnici sanitari) che hanno operato a titolo gratuito permettendo, in appena 18 mesi la realizzazione di una speranza.
A luglio 2008 il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva ha accolto i primi neonati. La nuova struttura si estende su 500 metri quadrati e può ospitare 10 bambini nella terapia intensiva neonatale e 50 nella neonatologia.
Anche la Fondazione Ali Onlus ha una parte nella storia, infatti, nel 2005 la Fondazione organizza un evento e  provvede ad una significativa donazione a favore dell’ospedale.
E’ bello pensare che un piccolo pezzetto di speranza e di pace ci appartiene.

Carlo Marcone

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