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STATI
UNITI: LA NUOVA FRONTIERA DELL’EDILIZIA ECOLOGICA

Negli
Stati Uniti del terzo millennio è nata una nuova frontiera
che possiamo definire “verde”: la tendenza all’edilizia
ecologica, promossa dai grandi gruppi finanziari, che si
stanno facendo promotori di una rivoluzione destinata ad
innovare profondamente il volto delle grandi metropoli ed in
generale a proteggere l’ambiente. E’ una tendenza cui
partecipano i ricchi pionieri dell’ecologia, attirati dalla
possibilità di ampi profitti, ed in gara tra loro per
trasformare le città americane in luoghi più a misura
d’uomo.
Questo orientamento trova
la sua massima espressione a New York dove, con la
ricostruzione successiva agli attentati dell’11 settembre
2001, stanno sorgendo molti nuovi edifici ispirati
all’eco-architettura. Qui stanno procedendo i lavori per la
realizzazione dell’edificio più “ecologico” del nostro
pianeta. Si tratta delle nuova sede della Bank of America,
un eco-grattacielo di 54 piani, per un’altezza di 365 metri
e un investimento complessivo di un milione di dollari.
La torre ha conquistato
l’oscar dell’architettura ecologica, ricevendo il primo
certificato al platino emesso dalla U.S. Green Building
Council. Per arrivare a ricevere questo riconoscimento il
grattacielo viene realizzato utilizzando in gran parte
materiali riciclati o riciclabili quali vetro, acciaio e
alluminio. Ad esempio il ferro e l’acciaio delle strutture
portanti provengono dalla demolizione di altri edifici. Gli
infissi delle finestre e delle porte sono in alluminio per
essere un domani completamente riciclabili.
E’ un edificio
ecologicamente responsabile anche dal punto di vista
energetico. Al fine di ridurre i consumi energetici, il
vetro isolante delle facciate mantiene stabile la
temperatura, e gli ambienti da riscaldare sono suddivisi in
microaree climatizzate in modo autonomo. L’energia comunque
necessaria sarà prodotta da una guglia, posta sulla sommità,
utilizzata come turbina eolica. E’ previsto un impianto per
produrre e immagazzinare di notte ghiaccio, a costi
inferiori, da impiegare poi di giorno negli impianti di
condizionamento. I pavimenti e i soffitti sono traslucidi
per potere riflettere la luce e richiedere quindi una
illuminazione minore degli ambienti.
Anche dal punto di vista
architettonico si tratta di un grattacielo spettacolare, con
le superfici esterne sfaccettate trasparenti.
Per ridurre l’impatto
termico ed ambientale, sul tetto del grattacielo è prevista
la realizzazione di un grande giardino pensile con piante,
alberi e cespugli.
Si prevede di ridurre al
minino l’uso di un bene prezioso come l’acqua: i bagni sono
ad autopulizia chimica e senza sciacquone; l’acqua piovana è
raccolta sul tetto, utilizzata per alimentare le piante ed i
bagni, successivamente depurata con sistemi di filtraggio e
riutilizzata per la climatizzazione.
Questa nuova frontiera
sta arrivando anche in Italia, e a Milano si stanno
attivando i primi progetti di eco-architettura per gli
interventi previsti a Garibaldi-Repubblica e a
Isola-Lunette.
Articolo
pubblicato da: [Luigi
Emilio Mandracchia]
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