COME SODDISFARE IL
FABBISOGNO ENERGETICO GRAZIE ALL’ENERGIA EOLICA
Un recente studio
condotto da Cristina Archer e Mark Jacobson, della statunitense Stanford
University, è riuscito a quantificare la potenza globalmente offerta
dalle correnti eoliche che interessano l’intero globo terrestre. Il
risultato di tale studio è stato sorprendente: infatti, “catturando” ed
“utilizzando” appena il 20% dell’energia generata dal vento su tutto il
pianeta (che, attualmente, è quasi interamente dispersa), sarebbe
possibile soddisfare l’intero fabbisogno energetico della popolazione
mondiale.
Ovviamente, per poter
“catturare” questo fatidico “20%” è necessario sviluppare nuove e mirate
tecnologie che – a causa del continuo e sistematico ricorso ai
tradizionali combustibili fossili – sono state finora trascurate.
Attualmente vengono, infatti, utilizzati rotori dotati di pale di 80
metri di diametro capaci di generare potenze di 3 megawatt, mentre sono
in corso di realizzazione impianti da 6 megawatt con diametri di 100
metri. La Nasa sta, nel frattempo, sperimentando rotori con aperture
fino a 130 – 140 metri capaci di produrre 10 megawatt ciascuno.
Tuttavia, secondo gli esperti, oltre questi valori - che già
costituiscono un limite dimensionale – è preferibile aumentare il numero
delle installazioni e, per garantire continuità al sistema anche nei
momenti in cui il vento è assente in alcune zone, collegarle in rete
prelevando potenza laddove soffiano le correnti.
Nel 2004 si è ottenuta dal vento, a livello mondiale, una potenza di 39
mila megawatt (pari allo 0,54% della potenza generata globalmente) in
buona parte prodotta dalla Germania - che, con il 37% dell’intera
produzione mondiale, si colloca al primo posto – seguita dagli Stati
Uniti (16%) che stanno compiendo un grande sforzo nel settore con il
dichiarato obiettivo, indicato dal Presidente Bush, di arrivare a
soddisfare – attraverso l’energia eolica – il 20% delle loro necessità
elettriche. Nello stesso anno in Italia sono stati prodotti appena 1200
megawatt. Lo studio condotto dalla Stanford University ha, inoltre,
focalizzato l’interesse sull’Europa mostrando come siano particolarmente
favorite non solo le aree costiere del Nord Europa, ma anche l’Italia
che, dalle Alpi all’estrema punta della Sicilia, gode di numerosi siti
nei quali i generatori eolici potrebbero garantire una significativa
copertura energetica.
Sempre secondo lo studio condotto da Archer e Jacobson l’energia eolica
è la più promettente e la più redditizia tra le fonti rinnovabili e per
tale motivo la potenza installata sta crescendo a gran velocità al punto
che, nell’ultimo quinquennio, si è registrato, a livello mondiale, un
incremento annuo del 34%.
In Italia il centro di ricerca dell’Enel ha, attualmente, in corso un
aggiornamento della mappa dei venti nelle varie regioni al fine di
evidenziare le zone più favorevoli all’installazione dei generatori
eolici (dagli Appennini alle aree costiere ed alle regioni meridionali,
comprese la Sicilia e la Sardegna).
Articolo
pubblicato da: [
Gennaro De Vivo
]

